Un uomo che attendeva nel Nord Carolina l’apparizione di un ‘treno fantasma’, è stato travolto e ucciso da un treno reale. Christopher Kaiser, 29 anni, si era appostato ieri sui binari di una ferrovia nei pressi di Charlotte, insieme ad una dozzina di amici, nella speranza di vedere un ‘treno fantasma’ che, secondo una leggenda, appare ogni 27 agosto nel luogo teatro nel 1891 di una catastrofico incidente ferroviario costato la vita a oltre venti persone.
Ma invece del ‘treno fantasma’, è giunto nella notte un treno vero: Kaiser è stato l’unico del gruppo a non riuscire a fuggire in tempo dai binari. L’uomo è stato colpito dal treno morendo all’istante.
Un apicoltore polacco che era stato dichiarato morto e messo in una bara dopo un attacco di cuore è risultato poi ancora in vita. Jozef Guzy, 76 anni, secondo il ‘Daily Mail’, ha collassato mentre lavorava a Katowice e un impresario delle pompe funebri lo ha portato via dopo che un medico lo aveva dichiarato morto. Il portavoce dei servizio regionale di Ambulanze ha detto: “Il paziente non stava respirando, non aveva battito, il corpo era freddo: tutti segnai di morte”. L’impresario delle pompe funebri Dariusz Wysłuchato stava praticamente per sigillare il coperchio della bara quando la moglie di Jozef, Ludmilla, gli ha chiesto di riaprirla per potersi prendere l’orologio da polso del marito come ricordo. Wysłuchato ha detto: “Ho toccato l’arteria del collo e mi sono reso conto che non era morto.
Ho controllato ancora e ho gridato: ‘C’è polso’. “Ho fatto controllare a un amico il quale ha notato che l’uomo respirava ancora. Dio, è stato un miracolo. Ringrazio Dio per non aver chiuso quel coperchio, sarebbe stata una tragedia. Qualcosa mi ha spinto a toccare il suo collo. Sono felice che sia vivo”. Lo stesso dottore che aveva dichiarato morto Jozef è tornato confermando che l’uomo era vivo. Il morto-non morto ha poi affermato: “L’impresario mi ha salvato la vita. La prima cosa che farò quando uscirò dall’ospedale è regalargli un barattolo di miele”.
La storia giunge da La Spezia ove un 26enne ha dimenticato di restituire un film hard noleggiato ‘appena’ sei anni prima. Risultato: adesso la filiale spezzina del circuito Video vip, proprietaria del dvd, ha presentato un conto salatissimo che sfiora i 26mila euro. E tutti da pagarsi entro trenta giorni, pena pignoramenti o sequestri vari.
Quel che è certo è che il giovane smemorato si è rivolto ad un avvocato e probabilmente si arriverà a un accordo tra i due.
Frequenti infatti i casi di ricorsi davanti al giudice di pace per fatti analoghi. E i clienti se la cavano quasi sempre con multe che non superano i mille euro.
Per la cronaca: il dvd caduto nell’oblio non raccontava un film qualunque, ma un must della pornografia italiana: Rocco e suo fratello. Il re del porno Rocco Siffredi, a modo suo, ha colpito ancora.
Per oltre cinque anni ha vissuto con un proiettile conficcato nella nuca, ma non si è accorto di nulla fino a quando i medici a cui si è rivolto a causa di un forte mal di testa gli hanno trovato un proiettile calibro 22 intrappolato tra il cranio e la cute. La storia è quella di un polacco di 35 anni residente in Germania, che durante i festeggiamenti di capodanno di alcuni anni fa fu colpito da un proiettile vagante, senza rendersene conto perché troppo ubriaco. Alcuni giorni fa l’incredibile scoperta, effettuata dai medici della città tedesca di Bochum a cui l’uomo si era rivolto per farsi asportare quella che credeva fosse una cisti.
Di fronte alle inequivocabili radiografie l’uomo si è ricordato di quando, durante una festa di capodanno in cui l’alcol scorreva a fiumi, avvertì un colpo dietro la testa. Un ricordo sbiadito tuttavia, tanto che l’uomo non ricorda neppure se si trattasse del capodanno del 2004 o di quello del 2005. «Ci ha detto di ricordare che avvertiva mal di testa, ma che non era nulla di così forte da richiedere l’intervento di un medico», ha raccontato uno dei medici citato dalla Bbc. Secondo quanto dichiarato dagli esperti balistici della polizia il proiettile, rimosso dalla testa dell’uomo venerdì scorso, potrebbe essere stato sparato in aria conficcandosi poi nella testa durante la discesa. L’uomo, residente in Germania da diversi anni, resterà in ospedale ancora per alcuni giorni.
Non Ci Credo! Un episodio che davvero con il calcio non ha nulla a che spartire: nello stato di Cearà, nei pressi della capitale Fortaleza, durante una partita fra le squadre amatoriali del Barreira e di Redención, l’arbitro ha accoltellato due giocatori che protestavano veementemente per un fallo non assegnato.
La giacchetta nera ha così ucciso José Ramos da Silva, 28 anni, e ferito gravemente il fratello, prima di darsi alla fuga. La polizia è ancora sulle sue tracce.