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Accoltellato nell’occhio: vivo per miracolo!



E’ stato accoltellato in faccia mentre tentava di scappare in moto, durante una rapina: il rapinatore gli ha infilato un coltello di 20 cm nell’occhio sinistro, lasciandolo poi urlante e sanguinante per terra. E’ accaduto a Jader Torres Mota, un 24enne colombiano, che è miracolosamente sopravvissuto nonostante i paramedici lo abbiano portato in giro per tutti gli ospedali della zona, in cerca di un chirurgo in grado di togliergli il coltello dall’occhio.



Le foto dei raggi X del suo cranio, con il coltello conficcato nell’occhio, stanno facendo il giro del mondo, mentre i medici hanno rivelato un particolare a dir poco macabro: se il coltello fosse affondato di un altro centimetro, avrebbe toccato il cervello e Jader sarebbe morto. “Mi ha colpito in faccia mentre ero in moto, ho pensato ‘Oddio, cosa diavolo ho nell’occhio?’ – ha detto ai media locali – ho perso la vista dall’occhio sinistro, ma sono fortunato ad essere ancora vivo”. Il rapinatore, Mauricio Martinez, è stato arrestato e rischia fino a 15 anni per tentato omicidio.

Fonte: Leggo


In arrivo il preservativo antistupro!




Il preservativo antistupro ha i denti. Si chiama Rape-axe, ed è stato inventato dalla dottoressa sudafricana Sonnet Ehlsers, che da anni lavora quotidianamente a contatto con le vittime di violenze sessuali.

Il preservativo è stato pensato con l’intenzione di impedire agli aggressori di portare a termine la loro violenza. Il Rape-axe è un dispositivo in lattice duro che viene inserito all’interno del tubo vaginale con l’aiuto di un tampone applicatore, che viene utilizzato sia per inserirlo che per estrarlo, e viene agganciato alle labbra allo stesso modo di un diaframma. Nella superficie interna ci sono delle dure setole, dei piccoli denti, che durante la penetrazione si infilano nel pene dell’aggressore provocando dolori lancinanti, permettendo così alla vittima di mettersi in salvo.


Questo tipo di condom non permette nemmeno di urinare o camminare, e può essere estratto solamente da un chiururgo. In questo modo, si renderebbe possibile l’indentificazione dei violentatori, che dovrebbero necessariamente rivolgersi ad un ospedale per la rimozione del Rape-axe.

Il preservativo costa 2 dollari, e può venire indossato in qualsiasi momento una donna non si senta sicura. E’ impossibile che un uomo si accorga del Rape-axe prima del tentativo di stupro, e il preservativo può rimanere all’interno della vagina per 24 ore senza creare alcun tipo di problema. Oltre a proteggere da un tentativo di violenza sessuale, questo condom protegge anche da malattie sessualmente trasmissibili. Come i preservativi “classici”, anche il Rape-axe deve essere gettato dopo un solo utilizzo.

L’invenzione ha suscitato reazioni molto diverse. C’è chi lo considera un primo passo concreto verso il dilagare di una piaga sociale che colpisce le donne di tutto il mondo, chi invece non lo vede di buon occhio e ne contesta l’uso paragonandolo alle barbarie medievali.

Fonte: GiornaleItaliano



Getta cuccioli in fiume e si filma. CACCIA ALLA RAGAZZA!



Una ragazza bionda, con una felpa rossa, si piega e da un secchio di plastica prende un cucciolo di cane. Poi con violenza lo getta in un fiume.


Una scena che viene ripetuta per altre tre, quattro volte, finché tutti i cani sono buttati in acqua. Immagini agghiaccianti che hanno fatto il giro del web e che hanno scatenato una caccia alla responsabile per fare in modo che questo folle gesto venga punito.

Fonte: Tgcom

ATTENZIONE LE IMMAGINI DI QUESTO VIDEO POTREBBERO URTARE UN PUBBLICO SENSIBILE




Donna stuprata da 5 ragazze per rivalità!



Cinque giovani donne francesi, quattro delle quali minorenni, sono state incriminate per violenza carnale su una ventinovenne di Lille, nel nord del Paese, durante un’azione punitiva motivata da una rivalità in amore. La più anziana delle aggreditrici, 27 anni, accusava la vittima di averle rubato il fidanzato. Per questo, nella notte tra il 19 e il 20 agosto, ha convinto le compagne a seguirla in una spedizione punitiva contro l’abitazione della ventinovenne, che è stata aggredita e seviziata per diverse ore, e poi stuprata con un oggetto, mentre la casa era sottoposta a un «vero e proprio saccheggio».


Il solo a essere risparmiato è stato il figlio della vittima, di appena due anni, che si trovava nell’appartamento al momento dei fatti. Due delle accusate, tra cui l’unica maggiorenne, si trovano in detenzione provvisoria in attesa del processo, mentre le altre tre sono in libertà condizionata. Sono sotto accusa per stupro collettivo, furto e violenza aggravata, secondo quanto riferiscono fonti giudiziarie.

Fonte: Leggo



Dichiarato morto per infarto, si risveglia nella bara!




Un apicoltore polacco che era stato dichiarato morto e messo in una bara dopo un attacco di cuore è risultato poi ancora in vita. Jozef Guzy, 76 anni, secondo il ‘Daily Mail’, ha collassato mentre lavorava a Katowice e un impresario delle pompe funebri lo ha portato via dopo che un medico lo aveva dichiarato morto. Il portavoce dei servizio regionale di Ambulanze ha detto: “Il paziente non stava respirando, non aveva battito, il corpo era freddo: tutti segnai di morte”. L’impresario delle pompe funebri Dariusz Wysłuchato stava praticamente per sigillare il coperchio della bara quando la moglie di Jozef, Ludmilla, gli ha chiesto di riaprirla per potersi prendere l’orologio da polso del marito come ricordo. Wysłuchato ha detto: “Ho toccato l’arteria del collo e mi sono reso conto che non era morto.


Ho controllato ancora e ho gridato: ‘C’è polso’. “Ho fatto controllare a un amico il quale ha notato che l’uomo respirava ancora. Dio, è stato un miracolo. Ringrazio Dio per non aver chiuso quel coperchio, sarebbe stata una tragedia. Qualcosa mi ha spinto a toccare il suo collo. Sono felice che sia vivo”. Lo stesso dottore che aveva dichiarato morto Jozef è tornato confermando che l’uomo era vivo. Il morto-non morto ha poi affermato: “L’impresario mi ha salvato la vita. La prima cosa che farò quando uscirò dall’ospedale è regalargli un barattolo di miele”.

Fonte: Max-web.it