Tutto questo accade in Germania. Piatti a base di carne umana al lume di candela: questa l’idea di un ristoratore brasiliano, che si prepara a offrire ai berlinesi le migliori ricette della cucina legata all’antica cultura Wari, un popolo cannibale della foresta amazzonica.
Il progetto incontra fortissime critiche, ma il proprietario, un certo Eduardo Amado, è già a caccia di «membri», cioè di persone disposte a donare parti del loro corpo. Dal suo sito si può scaricare un documento pdf di due pagine, che di fatto è la dichiarazione con cui il “membro” cede una parte del proprio corpo al ristorante.
Un fachiro ha sequestrato e poi decapitato nello Stato meridionale indiano del Tamil Nadu un bambino di un anno e mezzo in un rito sacrificale alla dea Kali mirante ad ottenere poteri soprannaturali. Lo scrive il quotidiano The Times of India.
L’uomo, di nome Gafoor (31 anni), ha candidamente spiegato di aver ricevuto durante un sogno il consiglio di sequestrare, uccidere un bambino, bevendone il sangue, per ottenere una straordinaria forza soprannaturale. La polizia lo ha arrestato.
Si può rischiare la vita per un rapporto insoddisfacente tra le lenzuola? Sì, e ne abbiamo la conferma. Meglio dire, l’ha avuta un uomo svedese.
La sua colpa: non aver completamente soddisfattto la sua donna lungo un’intera notte di sesso. E lei, particolarmente irritata, lo ha accoltellato.
Siamo nel nord della Svezia, a Luleå. Una sera come tante: lo sfortunato protagonista della vicenda riceve a casa la visita della fidanzata, una 28enne russa, con cui ha una relazione da circa un anno. Ma dopo l’amplesso di rito, la coppia litiga e la giovane colpisce lui un coltello, perforandogli un polmone.
Sono stati proprio gli interrogatori della polizia a far emergere la realtà: a scatenare la lite, la mancata soddisfazione della donna dalla notte di sesso appena conclusa. Per la cronaca: nonostante la grave emorragia, il malcapitato s’è salvato.
La storia giunge da La Spezia ove un 26enne ha dimenticato di restituire un film hard noleggiato ‘appena’ sei anni prima. Risultato: adesso la filiale spezzina del circuito Video vip, proprietaria del dvd, ha presentato un conto salatissimo che sfiora i 26mila euro. E tutti da pagarsi entro trenta giorni, pena pignoramenti o sequestri vari.
Quel che è certo è che il giovane smemorato si è rivolto ad un avvocato e probabilmente si arriverà a un accordo tra i due.
Frequenti infatti i casi di ricorsi davanti al giudice di pace per fatti analoghi. E i clienti se la cavano quasi sempre con multe che non superano i mille euro.
Per la cronaca: il dvd caduto nell’oblio non raccontava un film qualunque, ma un must della pornografia italiana: Rocco e suo fratello. Il re del porno Rocco Siffredi, a modo suo, ha colpito ancora.
Per oltre cinque anni ha vissuto con un proiettile conficcato nella nuca, ma non si è accorto di nulla fino a quando i medici a cui si è rivolto a causa di un forte mal di testa gli hanno trovato un proiettile calibro 22 intrappolato tra il cranio e la cute. La storia è quella di un polacco di 35 anni residente in Germania, che durante i festeggiamenti di capodanno di alcuni anni fa fu colpito da un proiettile vagante, senza rendersene conto perché troppo ubriaco. Alcuni giorni fa l’incredibile scoperta, effettuata dai medici della città tedesca di Bochum a cui l’uomo si era rivolto per farsi asportare quella che credeva fosse una cisti.
Di fronte alle inequivocabili radiografie l’uomo si è ricordato di quando, durante una festa di capodanno in cui l’alcol scorreva a fiumi, avvertì un colpo dietro la testa. Un ricordo sbiadito tuttavia, tanto che l’uomo non ricorda neppure se si trattasse del capodanno del 2004 o di quello del 2005. «Ci ha detto di ricordare che avvertiva mal di testa, ma che non era nulla di così forte da richiedere l’intervento di un medico», ha raccontato uno dei medici citato dalla Bbc. Secondo quanto dichiarato dagli esperti balistici della polizia il proiettile, rimosso dalla testa dell’uomo venerdì scorso, potrebbe essere stato sparato in aria conficcandosi poi nella testa durante la discesa. L’uomo, residente in Germania da diversi anni, resterà in ospedale ancora per alcuni giorni.